Musica oltre le barriere

All’interno dell’Istituto di pena di Volterra, la libertà delle note risuona grazie al volontariato. In una nuova sala prove, restaurata dagli stessi detenuti e decorata coi ritratti di leggendari idoli del rock

Dopo quasi 12 anni, continua con successo il progetto didattico coordinato dal M° David Dainelli, pianista e concertista, che a titolo gratuito porta avanti, assieme a colleghi strumentisti di Volterra, il percorso formativo dedicato all’educazione musicale

Il gruppo di musica del carcere di Volterra

Note e accordi oltre le barriere. Il volontariato che sposa l’arte, liberatoria come poche altre, del suonare in gruppo. Nella Fortezza-carcere di Volterra, luogo di espiazione di condanne “pesanti” ma anche esperienza-faro in Italia per le sue innovative attività trattamentali capaci di trasformare la creatività in percorsi di ri-educazione. Da oggi, dopo il paziente restauro realizzato dagli stessi detenuti-strumentisti (per l’occasione anche pittori), i brani “galeotti” emanano le loro vibrazioni all’interno di una nuova sala-prove dalle pareti finemente decorate con fedeli ritratti di rockstar geniali e ribelli: gli StonesFreddie MercuryAmy Winehouse. Giganteggiano dal bianco dei muri; alcuni – Keith Richards più di tutti – scrutano i presenti con aria tra divertita e di sfida: vediamo cosa sapete far uscire, da quegli amplificatori! Ecco i loro sguardi fieri: leggendari volti catturati nel momento di una viscerale performance (è il caso di Freddie), o in pose iconiche da copertina (Amy, Jagger e soci). «Mesi fa, a causa di infiltrazioni d’acqua, la nostra stanza era del tutto inservibile», raccontano i detenuti-performer. «Ci siamo messi al lavoro per riprendere a suonare al più presto. Sì, siamo contenti del risultato. Il concerto di quest’anno sarà ancora più bello, più carico: le fiamme rosso-passione che abbiamo pitturato accanto ad alcuni dei nostri idoli la dicono lunga sulla voglia che abbiamo di impegnarci al massimo per regalare, a chi vorrà venire ad ascoltarci, il giusto groove. E’ il modo migliore che abbiamo per far capire agli altri quanto tutto questo, per noi, è importante».

 Nell’Istituto di pena è attivo, dal 2006, un laboratorio musicale nato da un’idea del maestro volterrano David Dainelli, pianista, bassista elettrico, stimato concertista e didatta, e da un progetto sostenuto dall’Istituto Comprensivo Volterra.

Nel 2009 i fondi per sostenere l’attività didattica coi ragazzi del carcere terminano. Ed è a quel punto che scatta il volontariato. L’impegno professionale di Dainelli prosegue in veste di operatore volontario; con l’aiuto dell’Accademia della Musica Città di Volterra e il continuo, generoso appoggio degli agenti dell’Istituto ed del suo team di educatori guidato dalla dottoressa Gabriella Greco, riesce a realizzare una sala musica attrezzata e fruibile dai detenuti interessati. Da allora, ogni anno, nel grande cortile della Fortezza si organizzano concerti con musicisti ospiti e pubblico esterno.

 «Quest’anno», spiega Dainelli, l’attività musicale si è allargata con la collaborazione di due nuovi docenti, Antonio Bartalozzi, insegnante di chitarra e musica d’insieme, e Lorenzo Bavoni, docente di batteria; entrambi, a titolo volontario e gratuito, hanno accettato con entusiasmo e passione di intraprendere questo percorso formativo molto impegnativo ma, a più livelli, estremamente stimolante. Per gli allievi come per i loro maestri. Oggi, questo nuovo traguardo è perfettamente sintetizzato dalla nostra nuova sala-prove. La stanza dove suoniamo dal 2006 versava in pessime condizioni a causa di pesanti infiltrazioni d’acqua che, mesi fa, l’avevano resa praticamente inservibile. A ripristinare la stanza ci hanno pensato, appunto, i nostri stessi allievi. Che, oltre a sistemare i danni provocati dalla pioggia, ne hanno anche decorato le pareti. Ora, questo importante luogo di socialità vive una seconda giovinezza. E’ una nuova partenza, sotto tutti i punti di vista. Il nostro ringraziamento va a loro, ai detenuti-musicisti che hanno frequentato e frequentano con impegno questi corsi, superando barriere etniche, religiose e caratteriali in nome del piacere di fare musica».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...