“Sto volando da te”, quando la solidarietà mette le ali. Associazione Paraplegici Livorno e Vespa Club Pontedera insieme, domenica 28 maggio, a Livorno, per lanciare una raccolta fondi a sostegno dell’Associazione Cure Palliative Livorno, onlus che da anni si dedica al miglioramento della qualità della vita dei malati in fase terminale

Ritrovo e iscrizione alle 9, in piazza San Paolo in Acquaviva. A seguire, l’incontro (ore 10.30) con la filarmonica Città di Livorno e, dalle 12.30 alle 15, il pranzo e l’esposizione dei mezzi storici del Vespa Club Pontedera al Bagno Lido di Viale Italia. Infine, l’estrazione del biglietto vincente della lotteria realizzata in collaborazione con la Juventus, che ha donato all’Associazione una delle maglie dei suoi neo-campioni d’Italia.

 

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Un raduno vespistico speciale, il cui obiettivo è acquistare una Vespa da donare al personale sanitario che segue a domicilio i pazienti oncologici, in modo che gli assistiti che hanno scelto di curarsi a casa possano essere più facilmente raggiungibili. In attesa dell’arrivo, a settembre, della Fiat 500 di Gabriella Bertini, la prima donna paraplegica italiana a guidare un’autovettura: una piccola, speciale utilitaria che a partire dagli anni Sessanta divenne, anche grazie alla propria caparbietà di conducente, simbolo di coraggio e autonomia. Il Cinquino di Gabriella, unico nel suo genere, è stato donato all’Associazione Paraplegici di Livorno dai suoi familiari, e a settembre, dopo un lungo restauro a cura di Rhibo Spa, entrerà a far parte del parco mezzi dell’Associazione, un altro unicum italiano: 15 mezzi adattati alle esigenze dei portatori di disabilità, il primo car sharing interamente dedicato a chi, anche attraverso la guida, non vuole rinunciare alla propria autonomia, alla propria dignità, alla propria libertà.

 

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«Il tempo è un fattore cruciale per chi vive un “dolore fisico importante”», spiega Fabrizio Torsi, presidente dell’Associazione Paraplegici Livorno, ed il primo sollievo a casa arriva grazie all’assistenza del personale delle Cure Palliative, un reparto ospedaliero che prende in carico i malati oncologici per assisterli nei momenti più critici, e la Vespa alla quale metteremo le ali “volerà” nel più breve tempo con il carico importante del sollievo».

L’idea è nata, continua Torsi, «discutendo tra vecchi amici della ristrutturazione della nostra 500 storica (del ’71) con dispositivi di guida del 1965, una vettura unica al mondo (nel vero senso della parola: la Fiat ne produsse solo due – sul libretto si specifica che è stata appositamente progettata per conducenti diversamente abili – e una è stata rottamata) che apparteneva a Gabriella Bertini , la prima donna paraplegica italiana a guidare un’auto; fu lei a iniziare la campagna di sensibilizzazione che portò alla nascita, nel ’74, dell’Unità Spinale di Firenze nel 1974. Alla vita e alle battaglie di Gabriella è dedicato il docufilm che proietteremo, alle 11, presso l’Istituto Santo Spirito di Corso Mazzini. La sua, la nostra 500 è un simbolo di “autonomia” e coraggio che parla a nome di tutte le persone che hanno subito un danno permanente come una lesione alla colonna vertebrale o la perdita funzionale di un arto; e il messaggio che quel simbolo lancia è che oggi si può tornare indipendenti nei lunghi spostamenti allestendo veicoli con particolari dispositivi di guida come acceleratori manuali e centraline multifunzione. La nostra Associazione vanta l’unico parco mezzi adattati d’Italia (15 vetture: il primo car-sharing con vetture adattate); e siamo gli unici ad offrire lezioni di guida pratica con una tale tipologia di mezzi. Il nostro impegno è sempre attento, vigile: lavoriamo sulla “speranza”, la quale, unita alla forza, restituisce “dignità” a chi crede, a causa delle proprie patologie, di averla perduta per sempre».

 

Fabrizio Torsi, al centro, con alle spalle il Cinquino di Gabriella Bertini

 

«Eventi come questo raduno, realizzato in sinergia con gli amici dell’Associazione Paraplegici Livorno, rappresentano alla perfezione lo spirito del popolo vespista: creare la giusta miscela di divertimento e passione, impegno e solidarietà, partecipazione e condivisione», spiega Luca Cervelli, presidente del Vespa Club Pontedera. «La Vespa è il mezzo che, assieme alla Fiat 500, ha rimesso in piedi la motorizzazione italiana dopo il secondo conflitto mondiale. Questi due gioielli del nostro design italiano per il mondo un simbolo del gusto italiano applicato alla meccanica: per noi sono un simbolo di rinascita. Domenica prossima, onoreremo entrambi al meglio, nel ricordo di una grande donna che fece conoscere al Paese aspetti fino allora ignorati sul tema della disabilità».

Ma c’è di più. Oltre al Cinquino e alla Vespa, il grande calcio. «La Juventus, fresca campione d’Italia per la sesta volta, donerà all’Associazione Paraplegici Livorno la maglia di uno degli atleti bianconeri che hanno disputato la finale di Coppa Italia contro la Lazio – spiega Fabio Verzoni del Vespa Club Pontedera, amico di vecchia data del presidente Torsi e in prima fila per preparare al meglio la manifestazione di domenica – Organizzeremo una lotteria che inizierà la mattina del 28 e si protrarrà fino al pranzo, che sarà accolto dalla splendida location del bagno Lido di Ardenza. Poi, nel pomeriggio, proclameremo il vincitore. L’intero ricavato della lotteria, come quello del raduno, andrà all’Associazione».

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