Fondazione Vertical: quando il teatro è solidale. E più forte del terremoto.

Teatro e solidarietà. Impegno civile e divertimento. Fondazione Vertical è riuscita, lo scorso 23 marzo, con lo spettacolo “Tredici a tavola”, messo in scena al Teatro Era dalla Compagnia teatrale “Secondo atto”, a coniugare tutto questo in nome della vicinanza alle zone terremotate del Centro Italia.

“La serata è andata molto bene”, spiega la coordinatrice del Comitato Vertical Toscana Cinzia Chiarini, che dal palco ha aggiornato il pubblico sul percorso della Fondazione Vertical, che da anni si occupa di sostenere la ricerca sulle lesioni midollari. “Grande partecipazione. Gli spettatori erano circa quattrocento. Lo spettacolo è piaciuto tantissimo, i ragazzi di “Secondo atto” hanno saputo trasmettere al pubblico ironia ed energia. Prima del loro ingresso in scena, la nostra Elena Cavallini ha introdotto la serata spiegando il senso della nostra presenza lì: raccogliere fondi da devolvere al Centro Disabili “Il Girasole” di San Severino Marche, uno dei comuni più duramente colpiti dal sisma che mesi fa ha sconvolto il Centro Italia. Il ricavato della serata è stato donato interamente a loro. L’assessore Marco Papiani ha portato i saluti del sindaco di Pontedera Simone Millozzi, che ci ringraziava a nome della città per l’iniziativa. Il momento più toccante dell’incontro: quando Elena ha letto ai presenti la testimonianza scritta che Francesca, una giovane donna che vive in uno dei comuni colpiti dal terremoto, ha voluto consegnarci”.

La lettera di Francesca: “Stai facendo le tue cose come hai sempre fatto. Poi il cuore ti si ferma. Ti si gela il sangue perché le mura della tua casa, che credevi il tuo porto sicuro, prendono a muoversi. Le vedi oscillare, poi squarciarsi… e tutto cade, e quell’orribile rumore di mattoni che non finiscono mai di rotolare a terra. Il frastuono delle cose che franano si unisce agli allarmi di macchine e case, alle sirene delle ambulanze, e pensi: ecco, è la fine.

“Poi però fortunatamente riesci ad andartene, cerchi di contattare i tuoi cari ma niente, è impossibile, non c’è rete. La gente in giro esce urlando, corre da una parte all’altra senza neanche guardare se passano macchine e vedi quello che non avresti mai creduto di dover vedere. Abitazioni crollate, la polvere che si alza. Sembra di essere in guerra. Un paese perfetto che in pochi secondi ha cambiato scenario. Quasi una metà degli abitanti  – siamo 13mila – non ha più una casa.
“Per quelli che ancora ce l’hanno ormai non è più la stessa cosa. Si ha paura, si va in bagno senza più chiudere porte, le docce si fanno se non si è soli a casa e si cerca di starci il meno possibile. E poi c’è chi vive “deportato” sulla costa, costretti a fare chilometri e chilometri per raggiungere il posto di lavoro; c’è chi vive ancora in roulotte o perché non ha più una casa o perché ha ancora paura a ritornarci. Non bastasse, ci si è messo anche il maltempo. Metri e metri di neve. Persone intrappolate nelle loro roulotte: intrappolate in casa, con scosse di terremoto dalle quali non potevano neanche scappare. Blackout per interi giorni con tutto quel freddo e quella neve. Ma ce la siamo cavata, nonostante tutto ci siamo rimboccati le maniche e, anche se stremati, siamo sempre andati avanti. Abbiamo sentito tante promesse, tante belle parole, ma di fatti niente. Sono passati quasi sette mesi e non è arrivata neanche una benedetta casa di legno… niente!

“Ogni giorno mi faccio la via di mio nonno perché spero che sia tutto un brutto sogno e invece ogni volta trovo macerie. Ne trovo sempre di più, dato che sono iniziate le demolizioni. Sabato è toccato alla casa dei miei nonni e vi garantisco che non si può descrivere ciò che si prova. Un giovane ha una vita davanti e si spera che vedrà le case di nuovo in piedi, ma un anziano no. Molti anziani qui sono morti, non fisicamente, ma dentro, perché sanno che non rivedranno la loro casa ricostruita, e questo fa male. Fa male anche vedere uno Stato assente, che se ne frega di veder piangere un vecchio”.

Cinzia e la Compagnia Secondo atto

 

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